PUNTUALIZZIAMO
Cari amici, forse qualcuno di voi, certo non Corradine che mi sembra piuttosto preparato sull'argomento, si sara' chiesto cosa esattamente sia Tim Horton's. Dicesi Tim Horton una catena atta alla vendita e al consumo in loco e non, di caffe' e biscotti finto-caserecci; buoni comunque. Essendo un'istituzione tipicamente canadese, forse l'unica tolte le giubbe rosse, gli indigeni ne sono fieri assai. Perche' un centro abitato possa avere il suo Tim Horton sono necessari almeno 10000 abitanti. Mc Donald's, giusto per rendere l'idea, si accontenta di 5000 anime.
I centri piu' piccoli se lo pigliano in quel posto e non parlo di caffé e biscotto.
Nei centri in linea coi requisiti demografici a pigliarselo li' é chi vuole aprire un esercizio indipendente, perché il rapporto prezzo qualita' avvantaggia la gia' citata catena.
C'é una morale? Sicuramente si'. Quale? Non lo so, fate voi.
Qualcuno invece ha sollevato un quesito legittimo e mica da ridere. Come distinguere un coyote da un lupo? Il primo é di dimensioni leggermente inferiori, ha orecchie e muso piu' aguzzi e viaggia a coda bassa. E con questo spero aver concluso l'argomento coyotes o coyoti che dir si voglia.
La tv canadese. Chiara vi ha gia' trattenuti sull'argomento, tuttavia volevo dire la mia.
Immagino per esempio un bambino in balia della scatola magica che dalle 16 del pomeriggio é brillantemente intrattenuto da un programma sulle perversioni sessuali che prosegue fino alle 23 quando finalmente incomincia South Park.
Un cartone che va in onda nella stessa fascia oraria é Spounge Bob. Trattasi di una spugna. Ora un bambino puo' immedesimarsi con tutto, ma cazzo... una spugna! La prossima volta fate un cartone su un tostapane o sul tubetto del dentifricio gia' che ci siete.
Fosse disegnato bene, almeno ! Macché: un parallelepipedo con occhi enormi, naso prominente e due paia di esili propaggini: gambe e braccia.
Bene, sono un bambino: preferuisco il programma sulle perversioni, almeno me la tiro all'asilo o al catechismo.
Se non sono un bambino , cambiando canale, ho la possibilita' di imbattermi nel Fuggitivo. Come ieri, l'altro ieri e l'altro ieri ancora. Parlo proprio del film, quello con H. Ford. Film del mese. Mattina, pomeriggio, sera. E ci va bene che é un film discreto.
Bambino o adulto ne ho piene le palle del fuggitivo dopo averlo visto in tutte le ore del giorno, cambio canale. Che cazzo ci fa questo tipo vestito da metallaro fra gli alligatori? Pensa di prenderli a borchiate? Purtroppo si', non per niente il programma ( credo americano ) é Exterminator. No, non Terminator (il quarto episodio del quale é gettonatissimo, anche se non come il fuggitivo), EXTERMINATOR, la storia di un tizio vestito da metallaro che disinfesta. Disinfesta?Vespe, serpenti, procioni albini, alligatori...
E su questo vi saluto.
Non voglio perdermi la scena in cui Harrison Ford salta dalla diga.
davide
domenica 28 novembre 2010
sabato 27 novembre 2010
zapping (culturale)
se il palinsensto culinartelevisivo non bastasse a dare il polso della situazione ecco qualche altra piccola chicca della scatola magica
disarmante la pubblicita' del nuovo modello di barbie che al posto delle normali poppe stratosferiche ha una videocamera... (non tremate le poppe ci sono cmq) certo che cosi' equipaggiata fa sembrare J. bond un dilettante. M dovrebbe andare alla mattel e imparare
altra cosa abbastanza sconcertante e' il programma little people, io sulle prime credevo fosse sulle culture native invece ho scoperto essere un programma sui nani...
il concetto di tv realta' qui va per la maggiore ed ecco il programma sui peggio automobilisti o quello sul piu' bel matrimonio nonche' la sfida alla torta piu' coreografica di the cake boss pasticcere italo americano che crea in ogni puntata torte megagalattiche dalle forme piu' strane tipo plastici di citta' o cani in dimensioni 1 a 1...
l'imressione generale e' che qui si annoino di brutto...
come dice mr. D?
+++++++___-----=====!!
be certo fare gli stessi film a ripetizione piu' volte al giorno per un mese intero non aiuta a rompere la monotonia...
per fortuna per quello ci sono i coyote!
disarmante la pubblicita' del nuovo modello di barbie che al posto delle normali poppe stratosferiche ha una videocamera... (non tremate le poppe ci sono cmq) certo che cosi' equipaggiata fa sembrare J. bond un dilettante. M dovrebbe andare alla mattel e imparare
altra cosa abbastanza sconcertante e' il programma little people, io sulle prime credevo fosse sulle culture native invece ho scoperto essere un programma sui nani...
il concetto di tv realta' qui va per la maggiore ed ecco il programma sui peggio automobilisti o quello sul piu' bel matrimonio nonche' la sfida alla torta piu' coreografica di the cake boss pasticcere italo americano che crea in ogni puntata torte megagalattiche dalle forme piu' strane tipo plastici di citta' o cani in dimensioni 1 a 1...
l'imressione generale e' che qui si annoino di brutto...
come dice mr. D?
+++++++___-----=====!!
be certo fare gli stessi film a ripetizione piu' volte al giorno per un mese intero non aiuta a rompere la monotonia...
per fortuna per quello ci sono i coyote!
venerdì 12 novembre 2010
zapping
fa freddo, il vento spira in media a 40 km/h e alle 4 di pomeriggio e' buio... che fare???ma certo diamo un'occhiata alla scatola magica specchio della nostra epoca.
la televisione canadese e' fondamentalmente la telvisione americana, messa cosi'la cosa risulta poco promettente, lo so, ma ve l'ho detto, fa un freddo becco e e poi ci sono gli orsi in giro (...), quindi...
un programma inimmaginabile e' "Obesa e incinta" che senza andare troppo per le lunghe segue le gravidanze di donne enormi e mostra tutti i possibili danni per mamma e prole. Un altro altrettanto disarmente e' "The big loser" ancora una volta il problema peso ha la sua parte e in questo caso i nostri protagonisti si sottopongono a prove di resistenza fisica a eliminazione diretta oltre a segure massacranti sedute di ginnastica e piangere spesso.
per restare in argomento cibo c'e "the freaky eater" sulle perversioni alimentari: da quelli che mangiano 50 hamburger al giorno a chi beve solo ed esclusivamente coca cola a chi mangia carne cruda...
ciliegina sulla torta "Man vs Food". Il presentatore gira per tutti gli Usa alla ricerca delle peggio merde prodotte dalla cucina statunitense: Il burrito piu' grosso del mondo, le ali di pollo piu' piccanti, l'hamburger grande come una testa umana e via dicendo. la sfida del titolo e' riuscire a mangiare le pantagrueliche porzioni ( di solito in un tempo prestabilito) o sopravvivere ai gradi di piccantezza piu' malsani. la domenica fanno lo speciale dolci...
guardare queste cose prima di pranzo e' come potrete immaginare illuminante.
fine prima parte
la televisione canadese e' fondamentalmente la telvisione americana, messa cosi'la cosa risulta poco promettente, lo so, ma ve l'ho detto, fa un freddo becco e e poi ci sono gli orsi in giro (...), quindi...
un programma inimmaginabile e' "Obesa e incinta" che senza andare troppo per le lunghe segue le gravidanze di donne enormi e mostra tutti i possibili danni per mamma e prole. Un altro altrettanto disarmente e' "The big loser" ancora una volta il problema peso ha la sua parte e in questo caso i nostri protagonisti si sottopongono a prove di resistenza fisica a eliminazione diretta oltre a segure massacranti sedute di ginnastica e piangere spesso.
per restare in argomento cibo c'e "the freaky eater" sulle perversioni alimentari: da quelli che mangiano 50 hamburger al giorno a chi beve solo ed esclusivamente coca cola a chi mangia carne cruda...
ciliegina sulla torta "Man vs Food". Il presentatore gira per tutti gli Usa alla ricerca delle peggio merde prodotte dalla cucina statunitense: Il burrito piu' grosso del mondo, le ali di pollo piu' piccanti, l'hamburger grande come una testa umana e via dicendo. la sfida del titolo e' riuscire a mangiare le pantagrueliche porzioni ( di solito in un tempo prestabilito) o sopravvivere ai gradi di piccantezza piu' malsani. la domenica fanno lo speciale dolci...
guardare queste cose prima di pranzo e' come potrete immaginare illuminante.
fine prima parte
martedì 9 novembre 2010
A COLPI DI IRREALTA`
L`irrealta` e` stata a nostra grande e onnipresente compagna di viaggio. Questo e` un minuto tributo ad essa. Prendiamo Vancouver. Cosa c`e` di irreale da quelle parti? Una pianta quadrata formata da un reticolo di strade.
E allora in questo non c`e` nulla di strano! Tuttavia, ogni blocco cosi` formato e` a sua volta tagliato a meta` da una strada di servizio anonima e lunga quanto la citta`. Il risultato e` che nella stessa citta` convivono due diverse citta`, una linda, di rappresentanza e con vetrine scintillanti, l`altra povera e male in arnese. I due mondi si incontrano a meta` di ogni isolato, incongruenti e si ignorano a vicenda.
Ora una citta` che sulla carta possiede la meta` delle strade che in effeti ha, a mio parere e` irreale. Si` perche` se capito in uno di questi bui recessi accanto a un senza tetto o ad un ubriaco e prendo il largo correndo per miglia di fronte a me fino fuori alla citta` stando alla topografia ufficiale, non c`ero e quindi non posso mai essermi mosso.
A Vancouver i cartelli lungo le passeggiate informano, testualmente che alla fine degli anni 80 i coyote sono arrivati in citta`. Stando agli avvisi pare che questi animali fossero quasi consapevoli e decisi di raggiungere il Canada!Mi immagino questi lupi male in arnese che scontenti della politica di Regan decidono di tentare una nuova vita verso nord. Di notte, da soli o in branco, attratti dagli odori della grande citta` si saranno certamente serviti delle gia` citate strade senza nome.
Svolti l`angolo sbagliato e ti imbatti in un borseggiatore. Ti sta ripulendo ed arrivano dieci coyote che sconsolati si guardano e commentano: e` come a sud del confine! E poi vi sbranano.
Fosse solo per i coyote...
Se cercate lavoro a Vancouver e vi infilate in un apposito ufficio noterete che e` tapezzato da avvisi e volantini che spingono il nuovo arrivato al lavoro non retribuito, il volontariato insomma.
"Mi scusi io vorrei proprio lavorare, sa quella cosa per cui uno ottiene dei soldi. Potrebbe darmi qualche consiglio, informazione, dritta? Che so dei lavori stagionali , come raccogliere frutta..."
"Provate a Montreal."
Come a Montreal? e` dall`altra parte della nazione! E` come chiedere un`informazione a Roma e sentirsi dire: Provate A Mosca! Possibile che non ci sia nulla che faccia il caso mio un po`piu` vicino?
"Provate a Montreal"
Beh... ve li meritate i coyote.
Poniamo che mi metta in viaggio per Montreal. La prima cosa che notero` appena fuori Vancouver, spiando dal finestrino dell`autobus se mai possa vedere un famelico esemplare di coyote, saranno dei campi. Gia` dei campi, animati da allegre macchiette colorate: braccianti.
Certamente, vi direte si tratta di volontariato.
Allora sconsolati sfogliando la rivista che per caso avete intercettato nel posto vuoto accanto a voi, vi imbatterete in una rubrica che fornisce qualche abile consiglio se arrivati dall`estero dovete incominciare una nuova vita in Canada e necessitate di alloggio e lavoro.
Ho selezionato alcune voci:
giorno uno: per non sentirvi soli, chiamate un familiare
Giorno due: chamate un amico
Giorno tre: individuate il Tim Horton del vostro quartiere.
Giorno quattro: visitate il vostro quartiere
giorno cinque: suonate al vostro vicino di casa per fare amicizia
Giorno sei: invitate il vostro vicino di casa da Tim Horton.
Domenica: state attenti ai coyote...
Ora io vi chiedo...Voi ci vivreste in un paese cosi`?
davide
L`irrealta` e` stata a nostra grande e onnipresente compagna di viaggio. Questo e` un minuto tributo ad essa. Prendiamo Vancouver. Cosa c`e` di irreale da quelle parti? Una pianta quadrata formata da un reticolo di strade.
E allora in questo non c`e` nulla di strano! Tuttavia, ogni blocco cosi` formato e` a sua volta tagliato a meta` da una strada di servizio anonima e lunga quanto la citta`. Il risultato e` che nella stessa citta` convivono due diverse citta`, una linda, di rappresentanza e con vetrine scintillanti, l`altra povera e male in arnese. I due mondi si incontrano a meta` di ogni isolato, incongruenti e si ignorano a vicenda.
Ora una citta` che sulla carta possiede la meta` delle strade che in effeti ha, a mio parere e` irreale. Si` perche` se capito in uno di questi bui recessi accanto a un senza tetto o ad un ubriaco e prendo il largo correndo per miglia di fronte a me fino fuori alla citta` stando alla topografia ufficiale, non c`ero e quindi non posso mai essermi mosso.
A Vancouver i cartelli lungo le passeggiate informano, testualmente che alla fine degli anni 80 i coyote sono arrivati in citta`. Stando agli avvisi pare che questi animali fossero quasi consapevoli e decisi di raggiungere il Canada!Mi immagino questi lupi male in arnese che scontenti della politica di Regan decidono di tentare una nuova vita verso nord. Di notte, da soli o in branco, attratti dagli odori della grande citta` si saranno certamente serviti delle gia` citate strade senza nome.
Svolti l`angolo sbagliato e ti imbatti in un borseggiatore. Ti sta ripulendo ed arrivano dieci coyote che sconsolati si guardano e commentano: e` come a sud del confine! E poi vi sbranano.
Fosse solo per i coyote...
Se cercate lavoro a Vancouver e vi infilate in un apposito ufficio noterete che e` tapezzato da avvisi e volantini che spingono il nuovo arrivato al lavoro non retribuito, il volontariato insomma.
"Mi scusi io vorrei proprio lavorare, sa quella cosa per cui uno ottiene dei soldi. Potrebbe darmi qualche consiglio, informazione, dritta? Che so dei lavori stagionali , come raccogliere frutta..."
"Provate a Montreal."
Come a Montreal? e` dall`altra parte della nazione! E` come chiedere un`informazione a Roma e sentirsi dire: Provate A Mosca! Possibile che non ci sia nulla che faccia il caso mio un po`piu` vicino?
"Provate a Montreal"
Beh... ve li meritate i coyote.
Poniamo che mi metta in viaggio per Montreal. La prima cosa che notero` appena fuori Vancouver, spiando dal finestrino dell`autobus se mai possa vedere un famelico esemplare di coyote, saranno dei campi. Gia` dei campi, animati da allegre macchiette colorate: braccianti.
Certamente, vi direte si tratta di volontariato.
Allora sconsolati sfogliando la rivista che per caso avete intercettato nel posto vuoto accanto a voi, vi imbatterete in una rubrica che fornisce qualche abile consiglio se arrivati dall`estero dovete incominciare una nuova vita in Canada e necessitate di alloggio e lavoro.
Ho selezionato alcune voci:
giorno uno: per non sentirvi soli, chiamate un familiare
Giorno due: chamate un amico
Giorno tre: individuate il Tim Horton del vostro quartiere.
Giorno quattro: visitate il vostro quartiere
giorno cinque: suonate al vostro vicino di casa per fare amicizia
Giorno sei: invitate il vostro vicino di casa da Tim Horton.
Domenica: state attenti ai coyote...
Ora io vi chiedo...Voi ci vivreste in un paese cosi`?
davide
mercoledì 3 novembre 2010
still alive
credevate di esservi sbarazzati di noi eh? invece siamo ancora qui sempre persi nella tundra, con le peggio condizioni climatiche che si possano immaginare e, a quanto dicono i locali, assediati dagli orsi polari(...)
Le foto forse un po monotone sono una sorta di diario per immagini. Essendo bloccati in mezzo al nulla mi impongo di uscire con ogni tempo e scattare almeno una foto al giorno dalla spiaggia, le variabili, come noterete, non sono infinite ma qualche cosa di interessante c'e'.
Le giornate piu' o meno epiche registrate nell'occhio magico della nostra minidigitale
Alla prossima!
Le foto forse un po monotone sono una sorta di diario per immagini. Essendo bloccati in mezzo al nulla mi impongo di uscire con ogni tempo e scattare almeno una foto al giorno dalla spiaggia, le variabili, come noterete, non sono infinite ma qualche cosa di interessante c'e'.
Le giornate piu' o meno epiche registrate nell'occhio magico della nostra minidigitale
Alla prossima!
domenica 19 settembre 2010
risorti o rimborsati
carissimi amici, a grande richiesta, di chiara, torno ad importunarvi.
Propizio e`il luogo e il tempo.
Il luogo: Churchill che non e`il corpo ibernato o riesumato ed esteso del grande statista, ma un micro luogo sulla baia di Hudson, dove le raffiche di vento toccano i 70 km orari e accarezano il folto pelo dell òrso polare.
Il tempo le due pomeridiane di una domenica pomeriggio: quanto di piu`simile alla morte si possa pensare.
Cosa raccontarvi dunque?
Diro`tre cose.
La prima:avrei voluto importunarvi prima, ma da quando ho letto l`inedito di Chiara "Rapina a mano armata", ho realizzato che la controparte ( la dolce, agro dolce, meta`insomma) scrive molto meglio di me e questo mi ha portato alla decisione di un lungo silenzio letterario.
Pensavo in alternativa di poter fare come Goethe, che viene acclamato nel celebre Divano, per poesie di pugno non suo, di Marianne Jung si dice. Certo non tutte. Solo le piu`belle, secondo alcuni.
Insomma, darmi anch`io all`appropriazione indebita.`
La seconda: se vi avessi importunato prima, mi sarei soffermato sull-irrealta`e l'assurdita`di questo viaggio. scegliere di visitare il paese partendo da Ovest e non da est e`stato una doccia fredda. Bruti Liberati, docente di storia contemporanea alla statale di milano, mi pare lo dica: la possibilita`del Canada di essere altro dagli Usa, risiede nella sua specificita`europea. E il Quebec `non e`certo ad ovest. Ma la parte non e`il tutto, il quebec non e il canada`.
L`irrealta`nasce allora dal fatto di che si e`in canada ma si ha la netta sensazione di stare in una versione poco alternativa degli Usa. Meno genuina, per giunta.L`irrealta`aumenta quando cercando qualcosa di autentico, essendo logisticamente lontani dall`est, si sale verso nord, convinti che il vero Canada possa essere qui. Si sale verso nord e si trova il Sud, non il sud del Canada ma il sud del mondo: l`africa o l'india in cui i treni ritardano cinque sei ore senza che nessuno si scomponga e i locali vivono in un misto di arcaicita`e modernita`senza avvertirne il contrasto, contenti di fondere il peggio dai due antipodi temporali.
Ditemi, a voi non sembra irreale tutto questo prendersi gioco dei punti cardinali?
la terza:
Sempre a proposito di cose irreali, e`stato gustosissimo vedervi risorgere tutti o quasi, ognuno col suo nome di battaglia: Burton, Corradine, EL Pincy. Daniel wolf, si dice, stia ritardando il suo ingresso, per comparire in versione approprriata al luogo e al clima. Certo : il lupo artico! A proposito avevate mai notato che il lupo solitario oltre ad essere una metafora e`un ossimoro?
Insomma...concludendo: almeno per un post, volevo risorgere anch`io.
garret
Propizio e`il luogo e il tempo.
Il luogo: Churchill che non e`il corpo ibernato o riesumato ed esteso del grande statista, ma un micro luogo sulla baia di Hudson, dove le raffiche di vento toccano i 70 km orari e accarezano il folto pelo dell òrso polare.
Il tempo le due pomeridiane di una domenica pomeriggio: quanto di piu`simile alla morte si possa pensare.
Cosa raccontarvi dunque?
Diro`tre cose.
La prima:avrei voluto importunarvi prima, ma da quando ho letto l`inedito di Chiara "Rapina a mano armata", ho realizzato che la controparte ( la dolce, agro dolce, meta`insomma) scrive molto meglio di me e questo mi ha portato alla decisione di un lungo silenzio letterario.
Pensavo in alternativa di poter fare come Goethe, che viene acclamato nel celebre Divano, per poesie di pugno non suo, di Marianne Jung si dice. Certo non tutte. Solo le piu`belle, secondo alcuni.
Insomma, darmi anch`io all`appropriazione indebita.`
La seconda: se vi avessi importunato prima, mi sarei soffermato sull-irrealta`e l'assurdita`di questo viaggio. scegliere di visitare il paese partendo da Ovest e non da est e`stato una doccia fredda. Bruti Liberati, docente di storia contemporanea alla statale di milano, mi pare lo dica: la possibilita`del Canada di essere altro dagli Usa, risiede nella sua specificita`europea. E il Quebec `non e`certo ad ovest. Ma la parte non e`il tutto, il quebec non e il canada`.
L`irrealta`nasce allora dal fatto di che si e`in canada ma si ha la netta sensazione di stare in una versione poco alternativa degli Usa. Meno genuina, per giunta.L`irrealta`aumenta quando cercando qualcosa di autentico, essendo logisticamente lontani dall`est, si sale verso nord, convinti che il vero Canada possa essere qui. Si sale verso nord e si trova il Sud, non il sud del Canada ma il sud del mondo: l`africa o l'india in cui i treni ritardano cinque sei ore senza che nessuno si scomponga e i locali vivono in un misto di arcaicita`e modernita`senza avvertirne il contrasto, contenti di fondere il peggio dai due antipodi temporali.
Ditemi, a voi non sembra irreale tutto questo prendersi gioco dei punti cardinali?
la terza:
Sempre a proposito di cose irreali, e`stato gustosissimo vedervi risorgere tutti o quasi, ognuno col suo nome di battaglia: Burton, Corradine, EL Pincy. Daniel wolf, si dice, stia ritardando il suo ingresso, per comparire in versione approprriata al luogo e al clima. Certo : il lupo artico! A proposito avevate mai notato che il lupo solitario oltre ad essere una metafora e`un ossimoro?
Insomma...concludendo: almeno per un post, volevo risorgere anch`io.
garret
mercoledì 25 agosto 2010
due colpi di clacson
che fine abbiamo fatto? difficile dirlo
di certo e' che siamo in viaggio in mezzo a questo canada sconosciuto.
non so che idea ne avevate voi, ma io data la mia trascorsa adolescenza di teledipendente (lo vedevate il telefilm con i polizziotto canadese che va in giro con il cane e un collega americano di scarso gusto per le camicie?)mi ero ricavata un'idea di canada come luogo perfetto pulito ordinato ed efficente dove tutti sono cordiali e dipsonibili, dove si mangiano pancake con sciroppo d'acero e si sta davanti al caminetto con un husky sui piedi...anche voi vero? e invece no! maledizione! il canada e' un bel posto, un sacco di alberi, montagne, laghi ma di gente gentile e disponibile ce ne sta davvero poca e non si vedono pancake! di base il canadese medio e' un americano con la camicia a scacchi. il modello imperante e' quello americano quindi insomma non un modello ma un macello, dove conta molto quanto hai e quanto puoi spendere e molto poco cosa sei o come ti comporti
il canada in quanto paese percorribile e' pensato per una fruizione su gomma, gomma privata, di solito mega pick up larghi come transatlantici e tutti super lucidi, se puoi avere uno di quello sei a posto...
noi, manco a dirlo, una cosa cosi' non possiamo neanche fingere di pensarla e per girare il paese abbiamo valutato le varie possibilita' fattibili
idea del noleggio scartata perche' cara e noi non abbiamo carta di credito
idea acquisto scartata perche' cara e solo di assicurazione avremmo speso quanto per un trapianto di cornea e poi da provincia a provincia le regole cambiano quindi saluti a giorgia seconda, idea di farcela tutta in autostop o a piedi, selvaggia ed estrema, scartata data la gentilezza dei candesi e il peso drammatico dello zaino, ma non si sa mai....
resta il trasporto pubblico e noi ci siamo cascati per forza.
eccoci quindi proprietari di due super discovery pass un biglietto che consente di girare il canada, badate mica tutto, con i bus greyhound. ora essere un viaggiatore greyhound vi mette immediatamente sull'ultimo gradino della scala sociale canadese. i servizi che vi vengono concessi sono molto relativi: a volte non ci sono sale d'aspetto, non esiste un orario cartaceo delle varie tratte quindi per programmare il vostro viaggio dovete andare sempre su internet e internet nella maggior parte dei casi costa, l'aria condizionata e' sempre a palla, viaggiate con gente assurda, ci sono controlli di sicurezza davvero effimeri del tipo che vi passano col metal detector e poi vi lasciano uscire di nuovo dal terminal e tornare senza controllarvi piu'(...) i ritardi senza motivo si sprecano e non esiste ufficio reclami, insomma siete nelle mani di pazzi e imbecilli come se non bastasse spesso le tratte non sono logiche e per andare da A a B passi per CDEHZ e X!
cio' nontante alla fine si viaggia il paese piano piano si scopre e anche se con meno sorprese di quante non ce ne fossero successe quando eravamo capovolti di cose belle se ne portano a casa. l'inchiostro scadente del mio biglietto sta pian piano svanendo...
due colpi di calscon e di nuovo sulla strada
di certo e' che siamo in viaggio in mezzo a questo canada sconosciuto.
non so che idea ne avevate voi, ma io data la mia trascorsa adolescenza di teledipendente (lo vedevate il telefilm con i polizziotto canadese che va in giro con il cane e un collega americano di scarso gusto per le camicie?)mi ero ricavata un'idea di canada come luogo perfetto pulito ordinato ed efficente dove tutti sono cordiali e dipsonibili, dove si mangiano pancake con sciroppo d'acero e si sta davanti al caminetto con un husky sui piedi...anche voi vero? e invece no! maledizione! il canada e' un bel posto, un sacco di alberi, montagne, laghi ma di gente gentile e disponibile ce ne sta davvero poca e non si vedono pancake! di base il canadese medio e' un americano con la camicia a scacchi. il modello imperante e' quello americano quindi insomma non un modello ma un macello, dove conta molto quanto hai e quanto puoi spendere e molto poco cosa sei o come ti comporti
il canada in quanto paese percorribile e' pensato per una fruizione su gomma, gomma privata, di solito mega pick up larghi come transatlantici e tutti super lucidi, se puoi avere uno di quello sei a posto...
noi, manco a dirlo, una cosa cosi' non possiamo neanche fingere di pensarla e per girare il paese abbiamo valutato le varie possibilita' fattibili
idea del noleggio scartata perche' cara e noi non abbiamo carta di credito
idea acquisto scartata perche' cara e solo di assicurazione avremmo speso quanto per un trapianto di cornea e poi da provincia a provincia le regole cambiano quindi saluti a giorgia seconda, idea di farcela tutta in autostop o a piedi, selvaggia ed estrema, scartata data la gentilezza dei candesi e il peso drammatico dello zaino, ma non si sa mai....
resta il trasporto pubblico e noi ci siamo cascati per forza.
eccoci quindi proprietari di due super discovery pass un biglietto che consente di girare il canada, badate mica tutto, con i bus greyhound. ora essere un viaggiatore greyhound vi mette immediatamente sull'ultimo gradino della scala sociale canadese. i servizi che vi vengono concessi sono molto relativi: a volte non ci sono sale d'aspetto, non esiste un orario cartaceo delle varie tratte quindi per programmare il vostro viaggio dovete andare sempre su internet e internet nella maggior parte dei casi costa, l'aria condizionata e' sempre a palla, viaggiate con gente assurda, ci sono controlli di sicurezza davvero effimeri del tipo che vi passano col metal detector e poi vi lasciano uscire di nuovo dal terminal e tornare senza controllarvi piu'(...) i ritardi senza motivo si sprecano e non esiste ufficio reclami, insomma siete nelle mani di pazzi e imbecilli come se non bastasse spesso le tratte non sono logiche e per andare da A a B passi per CDEHZ e X!
cio' nontante alla fine si viaggia il paese piano piano si scopre e anche se con meno sorprese di quante non ce ne fossero successe quando eravamo capovolti di cose belle se ne portano a casa. l'inchiostro scadente del mio biglietto sta pian piano svanendo...
due colpi di calscon e di nuovo sulla strada
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