martedì 15 luglio 2008

piove...

piove governo ladro!! ladro doppio perche' siamo in australia e nelle 1000 mila pagine della lonely planet non viene fatto il minimo accenno a che questa possibilita' meterologica vi possa colpire sul continente rosso! ladro triplo perche' al bolide dei due vagabondi non funziona il tergicristallo lato guidatore e quindi eccoli qui bloccati ma non poi cosi' di mala voglia in una delle citta' medio piccole o forse grandi (dipende se il punto di vista e' il vostro, capovolto e basato su standart occidentali, o il nostro, dritto ma sottosopra, basato su standart di disabitazione marsupiale dove il concetto di densita' si applica solo alla cioccolata calda che per altro e' abbastanza rara) che fanno bella(?!??) la nostra famosa australia. si diceva, i nostri sono a murwillumbah ( e per scoprirlo ho dovuto chiedere al sempre utile signor Di) dotata di tutti i servizi che l'australiano medio puo' desiderare vale a dire: 4 supermarket nell' arco di un isolato, 4 bottleshop ( sempre nello stesso striminzito isolato), un numero non meglio precisato di ristornanti da subway al sushi on the train passando con sosta quasi d'obbligo da KFC, posta, sportelli bancomat di rigore e poi 5 negozi di cui uno di vestiti, scarpe oggetti vari e inimmaginabili tutti ben impilati in scatole di cartone a coprire l'intera planimetria del negozio, un fioraio e il sempre utile negozio di tatuaggi .
il momento clou di oggi appuntamento atteso da tutta la popolazione locale la sfilata della comunita' di are krishna che ha attraversato le strade ( 4) del paese a suon di tamburelli e cembali ...non c'e' voluto molto perche' i suonatori officianti erano solo 7 ( bambini compresi).
insomma oggi aleggia nell'aria umida del lungo fiume un senso di sospensione, di ozio, fortuna vuole che a tenere compagnia a nostri due vagabondi ci siano il pistolero di stefano re e il ramo d'oro del buon vecchio frazer...
come dice signor Di? che il post non rende giustizia a tutta la suspence e l'avventura che corre sotto le ruote ( a volte a terra) dei nostri due vagabondi? che per quei due scavezzacollo ogni giorno qui e' fonte di imprevisti e situazioni surreali? che insomma una giornata da pantofolai non si addice a quei due malandrini? be ha ragione signor Di. ma tenga conto che ieri i due si sono cimentati nella scalata del ripido monte che veglia sulla valle dove i sentieri erano scivolosi e infidi quasi come i serpenti che abitavano il sottobosco...insomma signor Di un po di indulgenza...i nostri oggi meritano tregua ma da domani il viaggio continua

limiti, insufficienze e paradossi della prima soluzione

Mel Gibson si aggirava nell`ostello come un fantasma. Era venuto ad Adelaide perche` si era convinto che, in loco, si stesse girando il quarto Mad Max, a sua insaputa e con un altro protagonista.
Si era anche convinto che la trama del quarto episodio si avvalesse di un cattivo d`eccezione, il reverendo Corradine, introvabile, inattaccabile e tuttavia sempre al centro dell`interesse dell`opinione pubblica.
Insomma, il finale mi era parso davvero buono. Mel, furibondo, che si aggira per i corridoi dell`ostello era, nei miei piani, solo la ciliegina.
La ciliegina sulla torta, dico.
Non mancava nulla, nemmeno quella stizzatina d`occhio agli svolgimenti circolari in cui una storia finisce giusto come era incominciata, ma, questa volta, con la minaccia del male debellata.
Ora, mentre guido nel deserto, mi rendo conto che il finale se era buono, lo era solo per l`autore.
Non certo per il personaggio.
Mr. Kelly non ha fatto misteri in proposito.
La soluzione era insostenibile, ha ammesso.
Le mosche.
Le mosche erano ovunque.
Questo e` stato scritto anche nei giornali e riferito dai telegiornali, ma nessuno, credo, ha capito di cosa si trattasse veramente.
Il palazzo del reverendo Corradine erano le mosche.
Non per niente qualche d`uno l`ha giustamente chiamato la chiesa nera.
Il palazzo crolla e le mosche si disperdono.
Per costituirsi altrove, magari in mezzo al nulla, in un altro palazzo.
Gli avvistamenti di un castello nero in mezzo all`outback si sono sprecati ultimamente.
Certuni parlano, hanno parlato, di un`intera citta`.
Per altri era un solo grattacielo o una torre.
Io stesso mi sono piu` volte scoperto nervoso e ansioso a scrutare l`orizzonte, dove nubi nere, fuori stagione, si accalcano e si addossano fino a formare una strana architettura.
Certo sara` solo suggestione.
In secondo luogo le mosche erano i monaci.
Non tutti, forse solo una piccola parte, erano periti nel crollo del palazzo di Corradine.
E come le mosche, i monaci erano ovunque. Pur nell`ombra, pattugiavano le stade e cercavano il colpevole. Meditavano vendetta o aspettavano nuovi ordini?
Perche`, per dirla tutta, nessuno aveva la certezza che il reverendo Corradine fosse davvero morto.
Nessuno aveva rinvenuto il corpo.
I piu` non sapevano nemmeno che faccia avesse.

Poiche` quella che mostrava sui media, sorridente ed ipocrita, non poteva essere che una maschera di facciata.
Ma i problemi, mi ha spiegato mr. Kelly, per lui non erano nemmeno cominciati: evitati i monaci accovacciati fra la sporcizia e nascosti ad ogni angolo di strada, superata la barriera protettiva eretta intorno all`ostello dalla polizia per ordine del sindaco di Adelaide, penetrato nell`edificio si era trovato di fronte se stesso.
Paul Garret leggeva, avvolto nel fumo di una sigaretta, un saggio sulla stregoneria , mentre sorseggiava placido il suo caffe`.

La prima soluzione

Certo mi rendo conto che la seconda soluzione era un blando compromesso. Era come dire, anzi l`intento era proprio questo, ci siamo sognati tutto. Adelaide, i monaci , il reverendo J. Corradine, tutto insomma , tuttodovuto ad un colpo di sole e allo stress nervoso legato alla presenza piu` che fastidiosa di centinaia di insetti tenaci: le mossche, appunto.Li` alle Devil Marbles, pronte a fare impazzire un turista su dieci.
Non mi stupisco che Mr. Kelly non abbia accettato.
E tuttavia ero mosso dai migliori intenti.
C`e` un dato di fatto e il dato in questione e` che la storia, questa storia, deve finire.
Capiamoci: non lo ho deciso io. E` un`imposizione che viene dall`alto. Dalla redazione. Proprio cosi` quella redazione che ha la sua sede di prestigio all`ultimo piano di quello stupido grattacielo, che comunque passa per il piu` bello di Sydney, progettato dal signor Piano. Gia` Renzo Piano.
E verso il quale sto guidando attraverso il nulla locale, l`outback o come diavolo si chiama.
Proprio cosi`: il fumetto non vende.
Quando cio` accade, all`inizio si aspetta un po`; poi si prende una decisione: si congedano i personaggi con un finale truffaldino, dovuto al fatto che la storia non ha potuto svilupparsi come avrebbe fatto se sorretta da vendite accettabili, e si mandano autori e disegnatori a lavorare su qualche altro progetto, nella speranza che sia piu` remunerativo.
Qualcuno sosteneva che questa storia non avrebbe mai funzionato.
Avevo teso l`orecchio, perche` la verita` spesso e` scomoda a sentirsi, ma molto utile se sentita per tempo.
Avevo teso l`orecchio dunque e programmato di finire la mia storia in un tempo ragionevole, cosi` da non essere costretto a cercare un finale di facciata che dovesse solo e semplicemente mascherare il fatto che la storia non piacesse, interrompendo a meta`quello che sarebbe stato invece il suo normale svolgimento al di fuori di un sistema di mercato.
La storia doveva finire colla prima soluzione.
Certo ragazzi ce la eravamo persi per strada.
Ma in realta` essa e`gia` stata descritta e parzialmente sviluppata:
Mr Kelly, ex Paul Garret, con l`aiuto degli otto nani fa letteralmente saltare in aria la base del reverendo John Corradine, ad Adelaide. Nonche` mezzo quartiere. L`esplosione genera una sfasatura spazio temporale tale per cui un altro quartiere, quello dove c`e` l`alloggio del nostro protagonista, rimane imprigionato in una piega temporale, dove il tempo scorre con due giorni di ritardo.
In attesa di un salvifico intervento dei Fantastici Quattro o meglio della geniale mente di Richards, ma si` ragazzi Gommolo, la soluzione mi pareva ottimale: il nemico sconfitto, le sue schiere di monaci apparentamente sbaragliate e la sua base bruciata e sprofondata nelle viscere dell`inferno.
Non mancava nemmeno la star di grido. Parlo di Mel , certamente.

LA SECONDA SOLUZIONE

E con questo, siamo tornati nel nostro pub degli alieni. Ned Kelly ed io. Lui difronte al suo caffe`ed io alla mia birra. Abbiamo perso anche troppo tempo.
"Sai perche` mi trovo qui" dico, senza aspettarmi una risposta.
"Sono venuto - proseguo- a proporti una seconda soluzione".
"Sentiamo"risponde Mr. Kelly.
"Questo posto..."
"Questo posto cosa?"
"Lo sai benissimo: sono dieci minuti d`auto dalle Devil`s Marbles. Ed e` ufficiale: un turista su dieci alle Devil`s Marbles impazzisce per le mosche".
Silenzio.
Poi Mr. Kelly dice:
"Non posso accettare."
Apprezzo la sincerita`, ma cio` complica notevolmente le cose. Non posso fare altro che alzarmi e uscire dal pub. Sulla porta mi volto e gioco la mia ultima carta:
"In redazione voteranno per un LFCPPaC"
Fa finta di non sentirmi.
Conosco le sue ragioni e lui le mie. Esco sbattendo la porta e mi dirigo alla mia vettura.
Faccio giusto in tempo a notare quello che resta della Morris del `62.
Poi mi affretto, la strada e`ancora lunga.

domenica 13 luglio 2008

Eventi sensazionale nella nostra citta`

Ieri , giorno [...] Adelaide ha vissuto un pomeriggio che nessuno si scordera` facilmente. Rettifico: che ogni australiano portera` impresso nella sua memoria, fino alla fine dei giorni. Un evento dico, che i nonni racconteranno e acui i nipoti non riusceranno a prestare fede...

Micidiale il bilancio di ieri: l`esplosione dell`edificio all`angolo fra [...] e la [...] ha sprofondato Adelaide nel caos. Misteriose le cause, la polizia indaga. L`edificio in questione e`, mi correggo: era, la sede della chiesa del reverendo John Corradine gia` noto ai nostri lettori per fatti poco chiari sui quali abbiamo piu` volte gia` richiamato la vostra attenzione. Nel collasso strutturale e` rimasta coinvolta anche l`adiacente sede di Scientology, al numero [...] della stessa via. Ma questo e` ancora nulla giacche` l`accaduto ha avuto effetti inimmaginabili.

Crolla Scientology
Forse Tom Cruise sotterrato sotto le macerie.
Try Parker indagato.

Effetti da film di fantascienza: un intero quartiere cristalluizzato in un bolla spazio tempoale, in seguito all`esplosione. Gli scienziati perplessi non sanno spiegarsi l`accaduto. Forse un `onda d`urto dalla improbabile traiettoria. Gli abitanti del quartiere , che ospita fra l`altro un ambito ostello della gioventu`,bloccati nelle loro mansioni di due giorni prima. Avete letto bene, non del momento dell`esplosione, ma di due giorni addietro.
Forse avete letto, questa volta, ma non avete ancora capito: Puo` essere accaduto che molti dei nostri cittadini si siano sdoppiati. Si` sdoppiati..
Avete proprio letto bene.

La polizia pattuglia il quartiere fra la [...] e la [...] in cui il tempo si e` miracolosamente fermato a due giorni fa. Una folla di curiosi e` stata richiamata da tutto il continente. voci ufficiosi danno fra gli ospiti dell`ostello lo stesso Mel Gibson, richianato in loco ,pare, per ridiscutere alcune pagine della sceneggiatura del quarto Mad Max, di cui sarebbe pure produttore.

...e inoltre, passata assurdamente in secondo piano, la micidiale invasioni di mosche che, in seguito all`esplosione si sono riversate sulla citta`. Pare che tanti e tali insetti siano direttamente originati dalla voragine aperta dall`esplosione della chiesa nera del reverendo Corradine.

Sono milioni, sono ovunque, sono mosche.
Il reverendo Corradine introvabile, forse perito nelle macerie della sua chiesa.

venerdì 4 luglio 2008

bunyup,esplosioni e altre diavolerie

Bunyup, mostro peloso da un occhio solo. Ultimo avvistamento intorno alla meta` del diciottesimo secolo. Stando alla mia guida del viaggiatore. Ma, come saprete, la creatura appartiene al folklore autoctono e per gli aborigeni era il fuggente custode dei corsi o delle pozze d`acque, che, durante la stagione asciutta, fanno un po`tutt`uno.
Sempre questa guida, che in realta` ho sottratto tempo fa ad un prete slavo, mi informa che il bunyup da quando gli europei hanno messo piede in queste terre e` diventato una specie di uomo nero, di orco delle fiabe, quello che le mamme australi minacciano di chiamare se i loro poppanti non mangiano la verdura, non vogliono andare a letto all`ora convenuta o peggio ancora non si lavano i piedi. E` a guardare bene il modo in cui i nuovi insediati hanno esorcizzato ed esorcizzano tutt`ora la paura per la gente locale prima e il senso di colpa dopo.
So cosa vi state domandando.
La risposta e`: no, non so lo slavo. Fortuna vuole che la guida sia in italiano, il che mi fa supporre che il prete slavo fosse a sua volta un ladro. Quanto basta perche` nessuno si senta in colpa.
Slavi a parte.
Ora quello che emerge dalla botola, lungo e sinuoso, e` un varano di circa una decina di metri. Esso abita nelle fogne di Adelaide da tempo immemore ed e` particolarmente goloso di ...
Mosche.
E quando dico mosche intendo di ogni forma e dimensione.
La storia di Mr. fly e della sua spalla omonima finisce qui. Nel sangue. Inutile soffermarsi sui particolari, la narrazione potrebbe rovinarvi la pausa pranzo. Semplicemente alla fine della storia c`e` un varano satollo e nove uomini in fuga.
No, non fuggono dal varano:
e, si` quella del varano bunyup e` parola di Ned Kelly, non ci sono foto ufficiali, ne fonti bibliografiche attendibili, quindi siete liberi di non crederci...Io personalmente non riesco piu` a guardare i varani nello stesso modo di prima.
Come? O certo vi state domandando perche` quei bravi ragazzi stiano correndo all`impazzata.
Forse vi siete persi una battuta di uno di loro nella precedente puntata. Ma si` qualche cosa a proposito di cariche esplosive...
Ned Kelly non ha bisogno di indugiare oltre nella narrazione, come molti australiani,ho appresoIl resto della storia dai titoli delle edizioni della sera e del giorno dopo.

mercoledì 2 luglio 2008

domandone finale

Panico fra gli insetti. Voci grosse, insubordinazione.
"Insomma, andiamo, non c`era nemmeno il tradizionale aiuto della vocale!"
I nani, otto, guardano impassibili Mr. Fly, mentre querti continua: "certo non ci avete chiesto se eravamo disposti a comprare una vocale, in cambio, che so... della mutilazione di un`ala..."
I nani sempre impassibili.
L`altro Mr. Fly cerca di dare manforte al suo compare: E poi, insomma, che domanda era? Avrei capito se si fosse trattato di elencare i nomi, ma cosi` insomma, manco fossimo al test di ingresso per giovani editori di Umberto Eco.
"Ecco, per esempio, io so il nome di tutte le Alpi" confessa candido l`altro monaco.
I nani sempre impassibili.
E` la fine?
"Volete un`altra domanda?"
La voce raggiunge i due insetti antropomorfi dalle viscere della terra, pare un tuono, viene da la giu`, da sootto la botola, dal profondo.
"Si` per carita`, si` per Giove, un`altra domanda, una sola altra domanda..."implorano i due meschini.
"Va bene, ma questa e` definitiva, se la sbagliate...tanto peggio" Dice il personaggio che emerge dalla botola, lordo stanco e,possiamo supporre, tremendamente incazzato, nonostante le parvenze civili del suo discorrere.
Ecco la domanda : " Chi sono io?"
"E` facile, e` facile !"dice un monaco all`altro. "Lo sappiamo fin troppo bene chi e`!"
"Tuttavia ,la domnda potrebbe celare un trabocchetto, come la precedente. Come il cavallo di Napoleone..."
"No fesso -gli sibila esaltato il suo compare- e` quello che vogliono farci credere. La domanda e` facile e noi sappiamo la risposta! Il loro e` un meschino doppio gioco: farci credere che la risposta sia piu` difficile di quanto in realta` non sia!"
"...Ora ...capisco..." ammette l`altro monaco.
Cosi` ad una voce e senz`altri tentennamenti esclamano:
"Paul Garret, tu sei Paul Garret!"
Il presunto Paul garret sorride. Gli otto nani impassibili. Poi l`ottavo non resiste piu` e scoppia in una sonora risata. Gli altri sette ora lo seguono a ruota. Ridono tutti.
Tranne le mosche.
Ned Kelly li ha fregati e per loro e l`ora della punizione.
Insomma e` l`ora del Bunyup...