Un rombo assordante interrompe per un attimo la narrazione del retroscena. Il rombo si prolunga e` piu` simile a qualche cosa che salta in aria. Proviene dall`esterno della Road House e l`onda d`urto non abbastanza forte per mandare i vetri in frammenti si limita a farli tremare. Cosa dovrei pensare? Il pensiero piu` ovvio e` quello di un disco volante in partenza o in arrivo. Pero` mi sento dire: "### un roadtrain e` andato a fuoco! "
Un roadtrain e` un autocarro di circa cinquanta metri, a tre , talvolta quattro rimorchi. Sono, qui in Australia, caratteristici quanto i canguri e altrettanto numerosi. Di solito si fanno annunciare e seguire, da un fitto polverone. Se viaggiate di notte avrete invece l`impressione che un albero di Natale gigante, messo per il verso sbagliato, vi sia sfrecciato accanto: per illuminare cinquanta metri di camion ci vogliono un fottio di luci. Infine non confondete questi giganti della strada con gli oversize ,parenti dei primi, ma eccedenti in larghezza. C`e` anche la barzelletta che non fa ridere nessuno su cosa fanno due oversize che si incontrano.
Scintille.
Ned Kelly mi guarda con una delle sue espressioni imprecisate: "E` solo la vecchia Morris" dice.
Cosi` torniamo a quell`omino basso e nerboruto e dalla folta e lunga barba, che non seppe rassegnarsi al fatto che il principe si fosse portato via Bianca Neve. Sia detto fra noi, fra tutti quanti il principe e` stato quello che si e` sbattuto di meno e ha fatto il bottino piu` ricco. Cioe` questo tipo passava le giornate ad andare per boschi a baciare principesse in catalessi, Fannullone e necrofilo.
Ora che l`ottavo nano si sia risentito come una anguilla e abbia detto: fottetevi tutti, io esco dalla storia e tirero` avanti facendo l`unica cosa che mi riesce, cioe` scavare gallerie, pare assodato da un lato e comprensibile dall`altro. Cioe` scavava per dimenticare. Era diventato un free-lance del piccone. entusiasta ed esperto del mondo sotterraneo. Va da se` che poi nelle fiabe i tunnel sbuchino talvolta in altre fiabe o in altre storie, anche se piu` spesso da nessuna parte.
lunedì 2 giugno 2008
incredibile ma vero
ci sono delle cose che se lette in un libro sembrerebbero gia' surreali, se poi pensate che qui capitano davvero avete una idea del grado di irrealta' quotidiana che permea il continente rosso...pescando dal mazzo estraggo la lettera " e"... di "eolo" ( uno dei nani se non sbaglio), di "elefante" ( che pero' finora ancora non abbiamo incontrato, se escludete qualche esemplare di vigoroso e panciuto australiano che ha piu' in comune coi pachidermi che con gli ominidi), e sopratutto di "elicottero" e qui in un paese dove molte delle distanze si fa prima a coprirle dall'aria di elicotteri se ne vedono spesso... la moda del momento e' il volo panoramico, in elicottero appunto, sulle bellezze naturali sparse qui e la' per l'asutralia. un simpatico aviatore ha ben pensato di ridurre gli intrioiti ma di rifarsi gli occhi offrendo voli gratis a patto che i partecipanti siano nudi per tutta la durata del volo....noi non abbiamo sperimentato ma fonti attendibili ci informano che in uno dei paesi forse piu' omofobi del mondo il pilota si rifiuta sonoramente di applicare la vantaggiosa condizione a espontenti del sesso forte! per altro statistiche recenti affermano che questo tipo di voli adamitici aumentano di molto il rischio di incidente aerei!
sempre in tema di elicotteri immaginate la scena: siete approdati dopo migliaia di km di asfalto rovente ( per fortuna percorsi in auto) in una delle mille roadhouse che danno il carattere al paese e mentre siete al banco in attesa della vostra sana birra ecco che si precipita dentro un giovanotto che di corsa ordina, paga e ritira una cassa di carlton ( una nota birra australiana) e sempre piu' di fretta esce dalla porta cosi' come e' entrato...nulla di strano direte voi , un semplice caso di sete fulminante! e saremmo propensi a darvi ragione se non fosse che uscendo con le pinte in mano anziche' vedere il giovane salire su un road train o uno hute lo vediamo aprire lo sportello di un elicottero e prima ancora di aver stappato una carlton ecco che fra un vortichio di eliche prende il volo...recenti statistiche affermano che anche consumare alcolici in voli ( sempre se siete il pilota) aumenta il rischio di incidenti aerei!
venerdì 30 maggio 2008
Insomma bloccate la fila! Uno per uno non tutti assieme! Insomma lei cosa ha da dire a denti stretti ? E guarda quello... Incredibile si e` addormentato. Vuole stare fermo lei? Mi pare il pendolo. No non quello di Focault, certo quello di Poe! E guarda questo: dove vuoi andare tu? Lo sai che i bambini non possono entrare?
Questo approccio sarebbe sbagliato. I sette nani non sono quei colorati e canori pupazzetti che abbiamo conosciuto nel cartone di Disney, per altro a suo modo impeccabile capolavoro. E` un altro autore che ce ne da un`immagine piu` veritiera, con una certa enfasi potrei azzardarmi a scrivere l`immagine. E` un dipinto a olio di modeste dimensioni che trovererte alla pinacoteca d`arte moderna di Sidney, il rinomato Domian. L`autore e` un tipo che si fa chiamare Batten.
Minatori. Duri e nerboruti e con barba lunga. Lunga non vuol dire di due giorni o di una settimana, ma di anni e come tale folta e cadente, quasi fosse una cascata di peli che si ferma li` a mezz`aria. E ovviamente picozze e Doc. Martins.
C`e` anche un autore canadese che in suo noto libro descrive l`avanzare del morbo di Alzeimer nel protagonista, Mr.Panofsky, con l`impossibilita` palesata da costui di rammentarne tutti i sette i nomi. Siamo tornati a parlare dei nani, ovviamente. Il rebus piace anche a Umberto Eco che chiede di risolverlo in una delle domande del test di ingresso alla sua scuola di editori, non prima, certamente di avervi chiesto di elencare tutti i nomi delle alpi italiane.
Tutto cio` non risolve il probema: cosa c`entrano questi rudi minatori con Mr. Kelly? Trattasi forse di un debito di onore e amicizia? Puo` darsi.
Qualcosa che e`accaduto nei meandri della terra fra i cunicoli piu` stretti e piu` bui che una storia possa immaginare? Non e` da escludere.
Tuttavia per venirne a capo occorre soffermarsi sul personaggio piu` scomodo della storia di Bianca Neve, quel carattere prontamente cancellato dalla fiaba nelle successive versioni e confinato nel limbo dell`anonimato e del dimenticato.
Certo, l`ottavo nano.
Sull`argomento regna la confusione piu` profonda. Non e` il noto premier italiano, come qualcuno ha prontamente proposto, ne` Gondolo. Gondolo non e` l`ottavo nano, ma uno dei sette, Gongolo appunto, nella versione veneziana della storia.
Si chiamava...
Questo approccio sarebbe sbagliato. I sette nani non sono quei colorati e canori pupazzetti che abbiamo conosciuto nel cartone di Disney, per altro a suo modo impeccabile capolavoro. E` un altro autore che ce ne da un`immagine piu` veritiera, con una certa enfasi potrei azzardarmi a scrivere l`immagine. E` un dipinto a olio di modeste dimensioni che trovererte alla pinacoteca d`arte moderna di Sidney, il rinomato Domian. L`autore e` un tipo che si fa chiamare Batten.
Minatori. Duri e nerboruti e con barba lunga. Lunga non vuol dire di due giorni o di una settimana, ma di anni e come tale folta e cadente, quasi fosse una cascata di peli che si ferma li` a mezz`aria. E ovviamente picozze e Doc. Martins.
C`e` anche un autore canadese che in suo noto libro descrive l`avanzare del morbo di Alzeimer nel protagonista, Mr.Panofsky, con l`impossibilita` palesata da costui di rammentarne tutti i sette i nomi. Siamo tornati a parlare dei nani, ovviamente. Il rebus piace anche a Umberto Eco che chiede di risolverlo in una delle domande del test di ingresso alla sua scuola di editori, non prima, certamente di avervi chiesto di elencare tutti i nomi delle alpi italiane.
Tutto cio` non risolve il probema: cosa c`entrano questi rudi minatori con Mr. Kelly? Trattasi forse di un debito di onore e amicizia? Puo` darsi.
Qualcosa che e`accaduto nei meandri della terra fra i cunicoli piu` stretti e piu` bui che una storia possa immaginare? Non e` da escludere.
Tuttavia per venirne a capo occorre soffermarsi sul personaggio piu` scomodo della storia di Bianca Neve, quel carattere prontamente cancellato dalla fiaba nelle successive versioni e confinato nel limbo dell`anonimato e del dimenticato.
Certo, l`ottavo nano.
Sull`argomento regna la confusione piu` profonda. Non e` il noto premier italiano, come qualcuno ha prontamente proposto, ne` Gondolo. Gondolo non e` l`ottavo nano, ma uno dei sette, Gongolo appunto, nella versione veneziana della storia.
Si chiamava...
mercoledì 28 maggio 2008
conigli per gli acqusti
mi giunge notizia da oltre oceano che in quel di como si terra' una mostra fotografica a cui partecipa il promettente Simone Schiesari.
tutte le info su www.allarmicomo.com
non fate i pigri e visitate numerosi
La storia del leone e` la piu` facile e forse quella che mi piace di piu`. Ora c`era questa puntata del Voltron, in cui i cinque leoni momentaneamenti sconfitti dalo scontro con un`entita` aliena che avrebbe dato del filo da torcere allo stesso Armageddon (mi riferisco all`assassino di Superman, nella nota storia di Jurden, `ultimo grande evento mediatico pre-mediatico) vagano aggregati nel noto robot nelle regioni piu` lontane dell`universo, finche` non incappano in Dio Padre. Dio Padre dice: ragazzi non prendetevela non si puo` sempre vincere. E anche: Personalmente vi ho sempre stimato un casino. La proposta che fa loro e` dunque la seguente. Qui non si sta veramente male, non per niente e`casa mia, rimanete qui che ve lo siete guadagnato. Certo se ci tenete particolarmente io vi posso mandare indietro infrangendo le leggi fisiche che governano questa remota landa dell`universo, ma -detto fra noi - chi ve lo fa fare? Sangue, sofferenza, lacrime e sudore per cosa poi? Per guadagnarvi un Paradiso che vi siete gia` guadagnati!
Come, come, come? Volete tornare?
Ora ritengo che questa ata pagina di epica e teologia si sia impressa nella mente del bambino mischiandosi al mito junghiano della coperta di Linus e originando il ben noto leone di pezza, che per una inverossimile traslazione da oggetto diviene soggetto, detto facile fa la parte di Dio , la dove il Fu Garret fa quella del leone.
Come, come, come?
Capisco. La domanda e` pertinente. Diciamo pure che e` il nocciolo della questione. Questa sollecitazione inconscia per il protagonista, conscia per l`autore ridisegna, o forse a tratti cancella il confine fra i due. E abbiamo anche i sette nani in lista di attesa, che bloccano la fila...
Come, come, come? Volete tornare?
Ora ritengo che questa ata pagina di epica e teologia si sia impressa nella mente del bambino mischiandosi al mito junghiano della coperta di Linus e originando il ben noto leone di pezza, che per una inverossimile traslazione da oggetto diviene soggetto, detto facile fa la parte di Dio , la dove il Fu Garret fa quella del leone.
Come, come, come?
Capisco. La domanda e` pertinente. Diciamo pure che e` il nocciolo della questione. Questa sollecitazione inconscia per il protagonista, conscia per l`autore ridisegna, o forse a tratti cancella il confine fra i due. E abbiamo anche i sette nani in lista di attesa, che bloccano la fila...
domenica 18 maggio 2008
Cè`questa storia scritta da N. Gaiman per la casa delle idee, in cui i super eroi a noi noti agiscono sotto altre spoglie a cavallo fra vecchio e nuovo mondo, nell`anno 1602. Il lato migliore della storia e`che chiunque o quasi potrebbe essere chiunque. In un contesto di spie al servizio della corona britannica, fra i disamori di re Giacomo, l`inasprirsi delle persecuzioni della Santa inquisizione, che tuttavia in fatto di politica estera ufficiosa non disdegna l`utilizzo di mutanti e strani doni e bizzarie provenienti da oltre oceano, chi puo`dire quale dei caratteri sia il corrispettivo di Peter Parker? E quale Nick Fury? Chi sara`mai il menestrello ceco fedele alla regina? E via dicendo. Detto fra noi , solo il buon Destino non crea esitazioni fin dal suo primo apparire.
Ora per noi le cose sono un po`piu`facili, giacche`non siamo di fronte ad un manipolo di uomini ,ma ad un unica e sola entita`.O forse un paio. Insomma perche`da qui in avanti dovremo chiamare il nostro vecchio amico Ned Kelly?
Parzialmente penso di aver gia`risposto a questa domanda. Non si esce vivi dalle viscere della terra senza aver sacrificato qualcosa. Un nome in fondo non e`un grande sacrificio.
Altre possibili ragioni nei capitoli precedenti. Allora il quesito ruota sul proprio asse e diventa un altro: perche`questo nome e non un altro?
In effetti sulle prime pensavo che il ritorno alla luce e alla vita del Fu Paul Garret sarebbe avvenuto sotto lo pseudonimo di Ferrero Roche`, il che avrebbe dato una nota ironica a tutta la storia. Essa pero`, nelle intenzioni e`una storia tragica e una storia western, per cui il nomignolo in questione era da scartare.
Insomma chi e`Ned Kelly?Chi sono i Bush Ranger?E come diavolo era quella storia del treno blindato? Vedo che gli interrogativi si ammassano, il che e`in parte inevitabile. Quando avremmo dato a ciascuno di essi una risposta, la storia sara`forse finita. Occorre allora incominciare dal principio.
"Mr. Kelly, dico, non ci e`molto chiara ne la storia del leone e nemmeno quella dei sette nani."
Ora per noi le cose sono un po`piu`facili, giacche`non siamo di fronte ad un manipolo di uomini ,ma ad un unica e sola entita`.O forse un paio. Insomma perche`da qui in avanti dovremo chiamare il nostro vecchio amico Ned Kelly?
Parzialmente penso di aver gia`risposto a questa domanda. Non si esce vivi dalle viscere della terra senza aver sacrificato qualcosa. Un nome in fondo non e`un grande sacrificio.
Altre possibili ragioni nei capitoli precedenti. Allora il quesito ruota sul proprio asse e diventa un altro: perche`questo nome e non un altro?
In effetti sulle prime pensavo che il ritorno alla luce e alla vita del Fu Paul Garret sarebbe avvenuto sotto lo pseudonimo di Ferrero Roche`, il che avrebbe dato una nota ironica a tutta la storia. Essa pero`, nelle intenzioni e`una storia tragica e una storia western, per cui il nomignolo in questione era da scartare.
Insomma chi e`Ned Kelly?Chi sono i Bush Ranger?E come diavolo era quella storia del treno blindato? Vedo che gli interrogativi si ammassano, il che e`in parte inevitabile. Quando avremmo dato a ciascuno di essi una risposta, la storia sara`forse finita. Occorre allora incominciare dal principio.
"Mr. Kelly, dico, non ci e`molto chiara ne la storia del leone e nemmeno quella dei sette nani."
mercoledì 14 maggio 2008
carcasse
e' mefitica tradizione che lungo le strade australiane le carcasse di animali, sopratutto canguri, si ammassino copiose preda di aquile e corvi voraci. l'abituale carneficina e' abbondante specie su certi tratti della strada che collega katherine con alice springs dove del resto l'ironico limite di velocita' fissato a 130 k/h di certo non invita alla prudenza. ma negli ultimi tempi si e' notato un curioso cambiamento: al posto delle membra scomposte di incauti marsupiali si accumulano ai lati delle strade auto di ogni genere. la cosa di per se non e' poi cosi' strana il tema dell'auto che non sopravvive alla strada e' per gli australiani tristemente noto, le auto in questione si mostrano malconce, accartocciate o capovolte, insomma nessuno si stupisce nel vedere relitti rugginosi in mezzo al bush. stupisce invece che molte delle auto recentemente avvistate sulla highway siano risultati dopo alcune indagini, in effetti perfettamente funzionanti....la cosa non ha mancato di suscitare gli interessi di alcuni studiosi, i quali, valendosi di molteplici prove, hanno fornito le piu' disparate teorie...quella che senza dubbio getta una luce intrigante sulla faccenda e' quella sotenuta da un nostro connazionale che per riservatezza citeremo solo come Umberto E. che insinua la possibilita' che le auto abbandonate siano da collegare con alcune recenti sparizioni avvenute in nortern territory e che siano da imputare ai canguri...i canguri? direte voi.. be il dottor E. sostiene che i putrescenti marsupiali durante le fredde notti del deserto si animo come in una nuova notte dei morti viventi e blocchino le auto trascinando fuori gli infami autisti dal piede troppo pesante...panzane, state pensando, ma se fossi in voi di notte terrei i fari accesi e il piede leggero...
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