mercoledì 14 novembre 2007

il posto delle fragole

cari affezionati lettori, ci scusiamo per l'incostante andamento del nostro mondomosso ma la conciliazione di movimenti virtuali e reali non sempre risulta semplice...stiamo per sparire per un po...per maggiori informazioni chiedete a bergman...
vi lasciamo con qualche piccola chicca: il 2% del territorio auistraliano e' costituito dalle miniere....i pub complessivamente occupano una superficie maggiore!
l'80% della birra in australia e' bevuta dal 10% della popolazione...ovvio con il nostro arrivo le percentuali andranno aggiornate...studi scientifici internazionali hanno stabilito che per ogni abitante asutraliano ci sono esattamente 4673 mosche che nel corso della sua vita gli romperanno le palle!
vi faremo avere nostre notizie ...prima o poi!!!!
scrivete scrivete scrivete!

mercoledì 31 ottobre 2007

I do things I see people! For Barmera BP

Well, more than I do things, I see people!
our trip could not be the same if we didn't meet special people that have crossed their life with ours! so a special space in our moved and virtual world is for all barmera's bakcpackers!
Luke: the first that we met in the hostel, from england, with a little strange accent, he was the dj and the entratainer of pokies nigth in barmera, Saori&Tatsu, she girl of 1000 skills, every time quite, on the field she devoured the nectarine's trees and during the night she studied english, she was my heroine like Nana' supergirl!( for my birthday she gave me wafers, choccolate wafers!!! lovely!!), him , her boyfriend (careshi), tall, ascetic, sang for her, very cool style ( he liked garret's hairstyle and shoes...incredible!!! but with women he can choose very well). Than Hitomi and Yoshia, date everyday for Simpson at 6 pm, Huta & Mariko, so kind, he was a very good sushi chef and an artist, she was my origami's teacher, Seung flowers lover and Flinder who would like to come in italy, Daniel, the Robert Redford of Bamera beautiful, friendly, smart and last but not for importance Emi, so friendly and nice, my japaniese teacher with Saori, during the day you can hear her war voice "SIIIMMMBBBAAAAA!!!!" and who is simba? well sima was the nekoof the hostel..obviusly!!!

Lord of flies

Mi ha fregato, ecco come e` andata, lui e` risalito ed io sono sprofondato, sempre piu` in basso, nelle liquide e maleodoranti viscere della terra. State sperando che sia solo una morte simbolica? O forse, farisei , sperimentate il brivido piacevole della fine di un personaggio scomodo le cui storie noiose non vi hanno mai minimamente interessato?
Bene, io non sono il monaco in superficie, questo e` un dato di fatto, ne`sto spiando la scena da una griglia semicelata, o odo le voci provenienti da sopra il pavimento spesso di pietra. Queste cose lasciatele fare a Peter Parker. Questo non e` un fumetto! Qualcuno di voi vede forse delle figure? Immagini colorate? No, cazzo, ve lo dicevo, non e` un fottutissimo fumetto!
Come allora? Ve lo dicevo che c`entrava la metafisica. E voi a non credermi. Lo scrive e poi se lo scorda fra un cunicolo e l`altro, fra una ruota senza mani e una citazione da Mordecai o da W. Golding, che il mio medico curante leggeva gia` in tenera eta`. Non c`entra vero? Certo che non c`entra, fottuti sapientoni, ma quando la nera signora e` li` che vi tiene per mano, si rivede il trailer della propria misera vita e spesso accade che non sia quello che avevi preparato tu: e` proprio l`altro quello col materiale di scarto.
E` il leone, il fottuto leone di pezza a dirmi cosa accade in superficie a mostrarmi le immagini, a farmi sentire conversazioni , suoni , fetori come se fossi li`. A confine fra un mondo e l`altro, fra cio` che esiste e cio` che non esiste piu` o non e` mai esistito o non esistera` mai, credetemi farisei e samaritani, credetemi troverete solo uno stupido leone di pezza.
(Continua?)

faccio cose, vedo gente

piu' che fare cose in effetti vedo gente!siamo mica partiti solo per girare come pazzi su tutti i mezzi disponibili qui nella terra dei canguri! l'esperienza di questo anno sabbatico non sarebbe la stessa se non fosse costellata di personaggi che in qualche modo hanno intrecciato le loro storie alle nostre. Meritano dunque un piccolo spazio nel nostro mondo mosso e virtuale tutti gli abitanti del famoso barmera backpackers...Un po' come in un romanzo, dove, nei primi capitoli, l'autore, sapiente, inchioda i personaggi con poche ma azzeccate frasi per tratteggiarne i contorni, eccoci al primo losco figuro: Luke, credo il primo che abbiamo incontrato in ostello e con cui abbiamo scambiato qualche parola, inglese, con un accento un po' strano ( e non ero io la sola a dirlo) era il dg e l'animatore delle serate di poker e cinema di barmera, poi Saori e Tatstu, lei ragazza dalle mille risorse, sempre tranquilla, sul campo si divorava letteralmente le piante di nectarine e la sera studiava inglese, era un po il mio mito e somigliava a Nana' supergirl ( ve la ricordate??, per il mio compleanno mi ha regalato i wafers!! al cioccolato!adorabile!), lui il suo degno compagno, alto, ascetico le faceva le serenate e aveva uno stile incredibilmente fashion (adorava i capelli e le scarpe del folle garret, incredibile eh? ma in fatto di donne ci sapeva fare)poi Hitomi e Yoshia, appuntamento fisso coi Simpson alle sei! Huta e Mariko, sempre gentilissimi, lui un drago del sushi e un bravissimo disegnatore e lei una maestra di origami coi controcazzi, (alla loro partenza un po di vuoto si e' sentito) Seung amante dei fiori e Flinder che vuole venire a lavorare in Italia; Daniel, un po il Robert Redford dell'ostello, in gamba in tutto, bello, simpatico....e infine l'impareggiabile Emi, un po' caciarona, simpaticissima, mia maestra di giapponese insieme a Saori, alle ore piu' impensate l'ostello risuonava del suo ineguagilabile grido di battaglia " SIIMBAAAA!!!!!"
Simba? vi chiderete voi?? e chi era questo? be Simba era il neko dell'ostello ovviamente!

zero virgola trentaquattro

"No -prova a rettificare un cappellone vestito di velluto- non e` che dio non ci sia mai stato, e` che nel frattempo e` morto".
"Ma mi faccia il favore", risponde il monaco guida mentre schiaccia il bottone che aziona la botola, che si inghioia i concorrenti. E poi, con un tono satanico di voce, all`indirizzo di una nuova prescelta: "A lei signorina, che non mi sembra affatto una sprovveduta..."
La signorina non si scompone affatto. Quante ne ha viste fra universita`, ufficio e laboratorio, non sara` certo cosi` che finira`. Dice:" da buona biologa, la mia motivazione sull`esistenza delle mosche, non puo` prescindere dal concetto di catena alimentare: questi insetti spiacevoli e fastidiosi lo sono relativamente all`uomo solo assecondando un vizio di prospettiva, ma costituiscono il fondamentale nutrimento per altri animali. La catena prosegue fino ad arrivare a noi umani e a permetterci di mangiare la bistecca che ci troviamo nel piatto al ristorante. Si tratta quindi di un palese esempio di utilita` indiretta."
Ora la signorima tace in una attesa che puzza di trenta e lode, ma il monaco docente pare essere di avviso diverso:"Ha mai sentito parlare dell`oscurantismo. Cosa ci vuole proporre? Andando avanti di questo passo finiremo col dovere accetare le tesi evoluzioniste di Darwin!"Esclama tutto di un fiato mentre preme il bottone.
Qualcuno commenta che veramente le tesi evoluzioniste sono gia` state accettate, ma il monaco si inalbera: "Zitto lei, rivoluzionario". Bottone e botola sono di nuovo in funzione.
Poveri concorrenti, richiamati coll`inganno, irretiti da melliflue parole, narcotizzati e immobilizzati ora cadono come mosche.
So cosa vi state chiedendo: Garret come sai tutte queste cose? non eri in fondo ad una cantina, che in realta` era piu` simile a una fogna, senza luce, coi piedi a mollo in una brodaglia schifosa? Mentre un monaco sapientone ti faceva il verso?
E so anche cosa state pensando. State pensando che il monaco taciturno che ammicca di continuo verso il suo collega in cattedra, quel monaco entrato in scena dalla porta di servizio, risalendo dritto dritto dal baratro delle fogne altri non sia che il sottoscritto.
Poveri amici, sbagliate, sbagliate, sbagliate.

martedì 30 ottobre 2007

VIP

avrete sicuramente sentito parlare, prima o poi nella vostra vita, di quel tipo che si e' attraversato il deserto a piedi partendo da viggiu' armato solo di un bicchiere d'acqua o di quell'altro che ha pedalato per tutto il circolo polare artico per evitare il congelamento...quei tipi insomma che rientrano nel genere delle leggende metropolitane, di cui la gente parla ma che nessuno o quasi conosce dal vivo....be se vi spostate appena un po da casa puo' succedere di conoscerle dal vivo queste leggende viventi, che a pieno titolo meritano il nome di Viaggiatori. A noi, incredibile ma vero, e' successo di trovarne una proprio in un posto assurdo come la fantomatica Barmera...un pomeriggio di ritorno dal lavoro vediamo aggirarsi per l'ostello due nuovi personaggi..la cosa ha del soprannaturale, qui a barmera ogni novita' e' benedetta come manna dal cielo ( basti pensare che lo svago dei locali si riduce al torneo di cani da pastore e al festival country 2 volte all'anno) immaginatevi la sorpresa quando scopriamo che uno dei due nuovi acquisti e' un giovane comasco ex frequentaore del malfamato underground ( che i bizzozeresi dovrebbero ben ricordare) che gira il mondo col sistema dei working holiday visa e che tra le altre esperienze vanta la traversata della patagonia in bicicletta! Manuel, questo il nome della leggenda vivente, sta pianificando la sua prossima spedizione su due ruote in mongolia ed e' qui nella terra dei canguri a cercare i fondi per la sua impresa! non possiamo che augurargli ogni bene e confidare di incrociare di nuovo la sua strada...
e per tutti nostri affezzionati lettori un piccolo promemoria...volere e' potere e l'orizzonte e' li che ci/vi aspetta!

6,66

Il monaco emana un cattivo odore. Residui solidi e liquidi mischiati e frullati assieme. La platea non se ne cura. Loro non sono monaci, ma la gente piu` disparata: alti, bassi, magri, grassi, di qui, da altrove, molte etnie, diversi sessi molti colori e fogge. Tutti che siedono composti, come se fosse il loro primo giorno di scuola in un istituto esclusivo per tipi danarosi, di quelli che ti consentiranno di prenderti il tuo posto nella vita, almeno per due ragioni: il nome dell`istituto e i soldi che hai versato. Tutti che guardano l`altro monaco che siede in cattedra, infagottato nel suo abito scuro, col viso celato da quel cappuccio che sfida la gravita` e ne fa una sorta di candela triste, scura, che non porta luce, ma tenebra. Di che parla costui? Con cosa incatena e ipnotizza la platea? Parla di mosche.
Mosche? Proprio cosi` mosche, incredibile ma non per questo meno vero.
E' un esercizio di meditazione,spiega il monaco docente. L`abbiamo raccolto dalla rete apposta per voi. Qual`e` l'utilita` delle mosche? Perche` Dio le ha create?
Nel silenzio che segue la domanda, qualche d`uno incomincia ad accorgersi dell`altro monaco, quello entrato zitto zitto, come un `ombra, dalla porta di servizio. Se ne accorgono perche` poco a poco sta appestando l`aria col lordume maleodorante del suo saio. Intorno a quel monaco, su quel saio, le mosche sono una realta` e non un vuoto oggetto di speculazione. Ronzano , si allontanano e tornano a posarvici. Qualche d`uno dalla platea cerca di allontanarle con un gesto della mano, spazientito, che e`interpretato dal monaco guida come una prenotazione d`intervento.
"La prego mi dica..."
"Ma io veramente stavo scacciando una mosca"
"Si` -insiste il monaco guida- vorrei sapere la sua interpretazione del quesito che abbiamo posto teste`"
Dai non facciamo le solite figure di merda, gli dice il tipo seduto a fianco inventati qualche cosa, di la prima cosa che ti viene in mente.
I due monaci lo guardano. Strano, ha parlato piano, come in un sussurro, quasi impossibile sentirlo per orecchio umano. Il tizio e` un europeo, calvo, vestito casual. Peccato che ci debba lasciare, magari poteva essere un tipo simpatico
I due monaci si guardano. Poi il monaco guida dice: "Non vale suggerire"
schiaccia un bottone ,la botola sotto la sedia del calvo si spalanca e lui sparisce. Nelle Fogne? In pasto ai pescecani? In un salottino arredato Ikea, dove trovera' il seguente biglietto:" grazie lei non fa per noi, ma ha comunque vinto una consumazione gratuita da Hungry Jack, raccomandiamo il triplo cheesburgher"? Chi puo` dirlo, non noi, miei spaventati amici.
Ora il monaco guida si rivolge al primo candidato, quello che era stato cosi` malamente interrotto: "stava dicendo", lo incoraggia.
Figurarsi quello. Ha appena capito che cosa intendesse il monaco guida nel suo discorso iniziale sui Koan buddisti e la dialettica di Socrate che tanto gli aveva ricordato una lezione di Giangioergio Pasqualotto sentita a Padova molti anni fa, prima che decidesse di fuggire nell`autback australiano per sottrarsi alla logorrea della sua seconda moglie e alle partite di golf impostegli ogni maledetta domenica dal suo capoufficio .
Che puo` fare il nostro amico? Tenta di dare una risposta sincera, dice:
Come puo`averle create Dio? Dio non esiste...
I due monaci si guardano nel loro sguardo senza occhi, sono piu` che altro i due cappucci che ammiccano fra loro. Il monaco guida e`fulmineo. Bottone, botola, un concorrente in meno. "Non possiamo accettare questo tipo di risposte, siamo pur sempre dei religiosi..." commenta a cose fatte verso il publico dei concorrenti. Gli altri, la platea, vorrebbero scappare e tuttavia pochi minuti fa hanno accettato di farsi legare con quella imbragatura metallica in adamianto ai loro posti e di prendere quella bevanda saporifera e dolce che ora annebbia il loro cervello.
Hanno abbassato la guardia.
Le selezioni sono incominciate.